Come (e perché) compilare il proprio profilo Linkedin

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Con 364 Milioni di iscritti (and growing) di cui oltre il 40% attivi giornalmente LinkedIn è la piattaforma social per eccellenza per il mondo del business e delle professioni. Nasce 3 anni prima di Facebook anticipando in qualche modo l’era delle connessioni social e al momento non conosce rivali per la propria “nicchia di mercato”. È indubbiamente un luogo dove vale la pena di essere presenti. E di esserlo nel modo corretto.

Una premessa doverosa per i social-scettici: Potete anche scegliere di non essere presenti sul Web ma il Web si interessa in ogni caso a voi. Googlare il nome di una persona è da (molto) tempo un’abitudine consolidata e molte persone hanno capito di dover fare i conti con il proprio personal branding.

Perception is King!

Non essere presenti sul web comunica in primo luogo un’assenza, una sorta di appartenenza ad un’era preistorica. Ancora peggio è essere presenti nel modo sbagliato.

Se il primo risultato in Google per il vostro nome e cognome è la fotografia di quando, all’addio al celibato del vostro migliore amico, vi siete lanciati in piscina vestiti da Gabibbo forse i vostri futuri colloqui di lavoro non partiranno sotto la migliore delle stelle.
Un profilo LinkedIn ben impostato è, di contro, un ottimo approdo per garantire una buona percezione di sé.

Le regole per compilare il proprio profilo LinkedIn

1. La foto
Partiamo dai fondamentali. LinkedIn non è Facebook! La vostra foto al mare così come un panorama, il logo aziendale e l’avatar che fa tanto sorridere il popolo di FB vi garantiscono un epic fail nel salotto di LN.
Scegliete una foto dove siate ben visibili, possibilmente con aspetto rassicurante e professionale.
Evitate errori come questi.

2. Il Nome e la descrizione
Come per la fotografia evitate Nickname. Nome e Cognome e null’altro. LinkedIn dà anche la possibilità di personalizzare l’url del vostro profilo. Scegliete questa opzione per ottenere un link del tipo https://it.linkedin.com/in/nome.cognome. Questo vi darà alcuni vantaggi in termini di indicizzazione, vi permetterà di avere un indirizzo facilmente “scambiabile” e un aspetto professionale.

Una volta iscritti LinkedIn inizierà a farvi delle domane tra le quali una riguardante il vostro titolo professionale.
Siete alla ricerca di impiego? Buona notizia: I recruiter utilizzano i social network per cercare talenti e LinkedIn è il più utilizzato. In questo caso scegliete come vostro titolo quella che è la vostra principale competenza, la “killing skill” con la quale potete sbaragliare la concorrenza.
Avete un Impiego? Allora si tratta di Branding. Indicate la vostra “specializzazione”, quella per il quale il vostro titolare, il vostro mercato di riferimento e tutto il mondo intero dovrebbe scegliere voi invece di altri.

3. La Rete
Inserite tutti i riferimenti utili affinché qualcuno possa contattarvi e iniziate a costruire la vostra rete.
Quanto alle connessioni sappiate che avere un profilo LinkedIn dal quale si vede che avete 3 collegamenti in tutto  vi farà apparire come “poco connessi”, poco seguiti e questo non è un bene.
Assicuratevi di avere non meno di 200 connessioni (l’ideale sarebbe averne più di 500). Siete in un modello reticolare. Sfruttate i vantaggi di questo modello iniziando a mettervi in contatto con colleghi, prospect, clienti, influencer, publisher che promuovono contenuti del vostro mondo e via dicendo. Questa rete da voi costruita sarà poi funzionale alla vostra promozione ma ha anche un inestimabile valore per l’ascolto e la formazione.

4. Il vostro percorso professionale
È il motivo per il quale è stato ideato LinkedIn, al pari del “college di provenienza” per Facebook.
Compilate questi campi con attenzione. LinkedIn è, in primo luogo, un CV online. Attenzione: Qualora vogliate aggiungere una breve descrizione della vostra esperienza professionale fatelo scrivendo in prima persona! Questa regola vale per ogni campo. Non usate la terza persona per parlare di voi. È terrificante!

5. La vostra formazione
Linkedin vi permette di inserire il vostro percorso di studi e molto altro. Inserite i riconoscimenti ottenuti, i corsi di formazione extra-scolastici e le associazioni di cui fate parte. Questi dati non sono secondari. Spesso i recruiter valutano queste cose molto più dell’esperienza lavorativa. Essere stati capitani della squadra che ha vinto i campionati mondiali di nuoto dice qualcosa di voi e delle vostre attitudini.

6. Skills & Endorsements
Quali sono le vostre competenze? LinkedIn vi permette di inserirle. la vostra rete avrà poi la possibilità di confermarle così come voi avrete la possibilità di confermare quelle della vostra rete. Ricordate che l’accreditamento è qualcosa a cui puntare e quello può riconoscervelo e conferirvelo solo chi è “altro da voi”.

7. Gruppi e Aziende 
Siamo quasi alla fine. Su LinkedIn esistono da una parte gruppi che si costituiscono intorno ad un interesse (potete crearli anche voi) e dall’altra aziende che hanno la propria pagina ufficiale. Iscrivetevi nei gruppi che riguardano il vostro mondo e seguite le aziende che possono interessarvi. Sarà un modo per essere informati ed aggiornati ma anche per dimostrare di essere “sul pezzo”.

8. Chi vede cosa
Ogni sezione può avere una privacy personalizzata. Chi è in contatto con voi su LinkedIn può vedere tutto il vostro profilo. Voi potete scegliere cosa vede chi è iscritto alla piattaforma ma non è in collegamento con voi. Il mio consiglio è quello di rendere “pubblic” ciò che riguarda le informazioni di base: Nome Cognome, indirizzi di contatto attuale occupazione/principale competenza e di lasciare al vostro network il resto. Sarà anche un modo per “stimolare” le persone a richiedere un collegamento con voi.
Quando qualcuno visiterà il vostro profilo riceverete una notifica (e viceversa).

Bene! Avete un profilo LinkedIn e siete ora pronti ad utilizzarlo al meglio. Sappiate che è uno strumento estremamente efficiente.
Come? Ne parleremo presto!

UPDATE 24/06/2015: Segnalo un articolo decisamente interessante.

#RN