Facebook: “Instant Articles” e l’Organic Reach

Interessanti novità su Facebook per i publisher. Le recenti modifiche apportate ai filtri di pubblicazione potrebbero infatti portare alcuni vantaggi a chi è in grado di gestirle al meglio.
Ma andiamo per passi.

Screen Shot 2015-06-14 at 12.14.44 PMOgni giorno in Facebook gli utenti aumentano i loro link attraverso nuove amicizie, nuovi like su nuove pagine e nuove iscrizioni a nuovi gruppi.
La Home aggrega i contenuti ai quali l’utente si è iscritto: I post degli amici, delle pagine dei gruppi e così via. Il continuo aumento di connessioni comporterebbe un inevitabile “overflow informativo” qualora a questi contenuti non fosse messo alcun filtro ovvero se fossero tutti sempre aggregati.

La visibilità dei contenuti su Facebook è governata dal News Feed e da Unicorn.
Mentre il secondo è un database che continua a monitorare le connessioni del singolo utente ed il modo in cui vengono attivate e gestite nel social graph, il primo è un algoritmo (un tempo conosciuto come EdgeRank) che viene applicato al singolo contenuto.

Risultati dell’algoritmo News Feed messi in relazione con il Social Graph gestito da Unicorn determinano “chi vedrà cosa”.

4-videoLo scorso mese Facebook ha introdotto un nuovo prodotto: Instant Articles “a new product for publishers to create fast, interactive articles on Facebook”.

L’obiettivo è quello di fornire ai publisher un maggior controllo e una maggior possibilità di gestione dei contenuti con particolare attenzione alla “mobile experience”.

In Teoria ciò che viene pubblicato attraverso questo strumento sarà governato, come ogni contenuto da News Feed e Unicorn e quindi non avrà possibilità di ottenere una maggiore visibilità. In pratica non è così. Vediamo il perché.

Grazie all’annuncio di venerdì scorso sappiamo che il News Feed sarà ora in grado di considerare il tempo speso dall’utente nell’interagire con il singolo contenuto. Lo farà in modo molto approfondito e puntuale.
Ad essere considerato non sarà infatti solo il tempo in quanto tale ma anche “il tipo di tempo”.
Uno scrolling veloce o un tempo generato dal fatto di essere coperti da una connessione lenta saranno infatti fattori considerati per stabilire il livello di interesse dell’utente.

Quello che quindi conta è che il tempo, se di qualità, sarà considerato “positive feedback” dal News Feed.
La risultante prevedibile è quella di un aumento nella vostra home di articoli pubblicati attraverso “Instant Articles” ed una diminuzione (again!) dell’organic reach dei contenuti che non tengono conto di quella che rimane sempre più la vera regola per ottenere visibilità:  Pubblicare Contenuti Interessanti!

Quanto tempo passate con gli occhi dei vostri lettori? Quanto vi domandate quali siano i loro reali interessi? Investite in questi fattori più che in ogni altra cosa!

Data: 6 giugno 2015
Categoria: Comunicazione / Social
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