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10 Miti SEO su Google

Internet è, ad oggi, il primo strumento di informazione. Ogni secondo vengono fatte 50.000 ricerche su google (and growing). Essere tra i risultati di queste ricerche è quindi decisamente importante.
Il SEO è un mondo complesso ed in continua evoluzione. Le regole cambiano molto spesso ma alcuni miti rimangono e possono facilmente generare clamorosi fail.
Vediamone alcuni:

1. Conosco tutti i Trucchi del SEO

Non è raro incappare in “SEO Specialist” che parlano del SEO come di un mondo nel quale esistono trucchi. Questo era forse vero agli albori di Internet. Da allora sono cambiate molte cose. Google deve la sua fortuna all’aver eliminato dalla propria SERP risultati inadatti e ad oggi (per fortuna!) fare SEO attraverso trucchi e dimenticarsi di tutto il resto significa nella migliore delle ipotesi non ottenere risultati, nella peggiore essere bannati da Google.

2. La ricerca a pagamento favorisce la SEO

Adwords è un servizio molto utile e ritengo debba far parte di una strategia di Marketing Digitale. Tuttavia gli investimenti fatti nella ricerca a pagamento non miglioreranno di una virgola il vostro posizionamento organico.

3. I Meta Tag

Title Tag ed i Meta Description Tag hanno un’importanza fondamentale per un SEO di qualità ed importante è conoscerne il funzionamento, così come implementarli correttamente. Tuttavia i TAG non hanno più un ruolo centrale per il SEO così com’era una volta.
Il SEO è qualcosa di molto più complesso dell’aggiunta di TAG ad una pagina. Serve altro. Molto altro.

4. La densità delle Keyword

Il mito che ha creato spammer ricorsivi rimane molto radicato al punto che molti tra i migliori strumenti di verifica SEO ancora ne tengono conto. L’idea che scrivendo un maggior numero di volte la parola per la quale si vuole essere indicizzati produca effetti magici è errata. In realtà il contributo è minimo ed è più facile che porti a penalizzazioni che a premi nella SERP.

5. Abbiamo fatto SEO (anni fa)

Molto spesso i risultati di ricerca organica diminuiscono nel tempo e la causa di questo è il credere che il SEO sia una cosa da fare “Una Tantum”. A far peggiorare le cose contribuiscono il continuo cambio di algoritmo da parte di Google, fattori tecnici e fattori di mercato (la concorrenza non dorme). Fare SEO significa farlo sempre.

6. Il Link Building è morto

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Questo sito è nato oltre 10 anni fa, nell’era del (mai sufficientemente compreso) PageRank. A quei tempi avere link verso il proprio sito era fondamentale. Il lavoro che feci allora è ancora presente con oltre 21.000 link direzionati verso Robinik.net. Gli esperti SEO sono andati nel panico quando durante un Live Hangout John Mueller, di Google, ha dichiarato “In linea generale eviterei il link building” annunciando la morte improvvisa di questa pratica.
La verità è che le penalizzazioni possono arrivare da link building eseguiti con pratiche di Link exchange simili a quelle che si utilizzavano con Blogrolling. Diversamente stimolare il link building in modo naturale (e sincero!) rimane una pratica di fondamentale importanza per il SEO.

7. La Parola Chiave

Non conoscere la teoria della coda lunga è davvero drammatico nel caso in cui ci si occupi di SEO (e in molti altri casi n.d.R.). Indicizzare questo articolo per la parola Chiave “SEO” significherebbe perdere la maggior parte delle ricerche alle quali questo articolo può dare risposta.

8. I Social Non contano per il SEO

Per voce di Google in persona le azioni social non fanno parte dell’algoritmo di ricerca eppure sempre più spesso le azioni social vengono citate tra i Ranking Factor. Chi ha ragione? Entrambi.
È infatti vero che Google non tiene traccia (ad oggi) delle azioni social ma è vero che le azioni conseguenti alle azioni social possono generare attività di fondamentale importanza per il SEO.
Se vorrete approfondire con questo interessante articolo e scoprirete l’importanza di avere un “content creator” tra i vostri follower i miei profili social sono a fondo pagina!

9. Il SEO è programmazione

L’idea che il SEO sia un qualcosa fatto da genialoidi del coding che stanno a fare magie dietro il vostro sito è davvero dura a morire. Oggi il livello di complessità raggiunto dall’algoritmo di Google e tale per cui non è sufficiente rivolgersi ad analisti o programmatori. SEO è un qualcosa che va oltre il codice del vostro sito e, ad oggi, coinvolge scelte di Marketing Strategico.

10- Il SEO è inutile

Se 50.000 ricerche al secondo ancora non vi convincono che essere trovati al momento giusto è fondamentale leggete questa ricerca sui Micro Moments e l’articolo sull’Inbound Marketing.

Se invece ritenete che sia utile e volete approfondire il discorso o verificare il vostro sito Web
Spero di conoscervi presto!

#RN

 

Data: 7 luglio 2015
Categoria: SEO / Web Ottimizzazione