Il Digital Branding non significa essere Digital

Se Digital è sinonimo di nuovo, innovativo e vincente dobbiamo pensare che la comunicazione digitale sia un qualcosa che riesce bene solo alle imprese digitali?
La mia risposta è no e ne ho avuto dimostrazione durante la mia visita di Sabato 24 Ottobre a Games Week.
Per spiegarmi meglio riporto due esempi:

Esempio 1: Visita al Padiglione Playstation

Playstation è indiscutibilmente legata al Digitale. Celebre è un suo spot nel quale si posizionava come brand giovane, disruptive, innovativo attraverso “I giovani non hanno più rispetto per gli anziani”.
Al Games Week stava davanti al proprio target: Persone appassionate di gaming. L’esperienza che Playstation ha deciso di proporre è stata ovviamente quella di mettere a disposizione moltissime postazioni di gioco per far sperimentare ai visitatori il proprio prodotto.
Immancabile l’hashtag messo in bella vista (non sei nessuno se non hai un #): #playstationmgw
Piccolo problema: Chiunque provasse a fotografare veniva bloccato da bodyguard in stile MIB al grido di “No Photo!”.
In buona sostanza Playstation si è creata un bell’hashtag impedendo agli utenti di fare storytelling. A mio parere un epic fail:

Esempio 2: Ford e la Brand Experience Il nome di Ford è così legato ai modelli di produzione di massa del passato da essere utilizzato per descriverne una caratteristica. Eppure ha dimostrato di saper applicare i nuovi paradigmi molto meglio di chiunque altro. Chi sono i visitatori di Games Week? Quali abitudini hanno? Come utilizzano il digitale? Qual è il loro linguaggio? Queste e altre domande sono state sicuramente alla base della proposta di Ford.

Allo stand di Ford non era esposta alcuna automobile. Nemmeno in miniatura.

C’erano però poltrone, molto comode, come comoda deve essere una macchina, per chi si voleva rilassare un attimo. Sui tavoli c’erano caricatori USB. Almeno 24 postazioni di carica a tavolo. Non era difficile immaginare che il popolo di games week avrebbe avuto problemi con la batteria dello smartphone eppure Ford è stata l’unica a pensare a questo elementare bisogno. Ford sa di cosa hai bisogno e c’è quando serve. All’interno dello stand veniva comunicata la campagna #dontemojianddrive. Il tema è la sicurezza, come sicura dev’essere un’automobile, ed il linguaggio è quello del popolo di Games Week: SMS & Emoji. Si poteva stare comodi senza essere disturbati e comprendere il messaggio con calma mentre lo smartphone si ricaricava. Le persone all’interno dello stand erano estremamente cortesi ma non invasive. Agli utenti veniva offerta (ma non proposta né forzata) la possibilità di avere la propria fotografia realizzata con gli emonji. Una volta fatta era offerta (ma non proposta né forzata) la possibilità di condividerlo sui propri canali social. A mio parere un grandissimo esempio di come si fa Branding oggi.

Queste sono state le mie percezioni e probabilmente quelle di molti altri ma le percezioni sono poco misurabili. Vediamo allora che risultato hanno avuto in termini di visibilità sui social le due proposte:

Ford batte Playstation a mani basse:

Andamento dei tweet durante Games Week (fonte Topsy)

Schermata 2015-10-27 alle 17.08.33

Schermata 2015-10-27 alle 17.07.50
Andamento degli hashtag su Twitter ed Instagram (fonte keyhole)

#playstationmgw 
Schermata 2015-10-27 alle 17.47.45
#dontemojianddriveSchermata 2015-10-27 alle 17.51.04

I numeri confermano la percezione.

La proposta di Ford ha ottenuto il 250% delle visualizzazioni in rapporto alla proposta di Playstation e ha raggiunto un pubblico 10 volte superiore!

Essere Digital nella comunicazione non è decisamente un’esclusiva delle aziende Digital. È invece esclusiva di chi ha capito i nuovi modelli per comunicare in modo vincente.
Digital is a state of Mind 😉

Data: 10 ottobre 2015
Categoria: Branding / Comunicazione / Digital