Pokémon Go: Skill or Cheat

Pokémon Go è, senza ombra di dubbio, il fenomeno dell’anno. I numeri incamerati dalla app di Niantic nelle prime settimane dal lancio hanno fatto impallidire quelli che apparivano come record consolidati come il numero di download o il tempo di permanenza (dato nel quale Pokémon Go ha superato l’inattaccabile Facebook).

Pokemon GO daily time spent in-app on Android | Image credit: 7Park Data

Pokemon GO daily time spent in-app on Android | Image credit: 7Park Data

Un Brand forte, unico, che come tutti i grandi casi di successo è in grado di dividere: Da un lato i Pokémon Go-Maniac che, per ogni ordine di genere ed età, dedicano gran parte del tempo alla ricerca di Snorlax e compagni e dall’altro gli Haters, quelli che non capiscono come si possa fare una cosa tanto stupida o che addirittura ci vedono, manco a dirlo, la mano invisibile della CIA.

Dal punto di vista del marketing Pokémon Go altro non è che un caso di successo assoluto e le divisioni di “sentiment” altro non sono se non la riprova del fatto. C’è però una divisione, o meglio, un rischio latente che, forse, dovrebbe ricevere l’attenzione del colosso Californiano e  che potrebbe mettere a rischio i grandi guadagni della software house (200 Milioni di dollari nel primo mese n.d.R.).

Skill or Cheat: L’unità di misura della vita di un gioco.

I giochi “elettronici” hanno diverse caratteristiche che possono decretare il loro successo o insuccesso nel tempo. Gli aggiornamenti in questo caso giocano un ruolo fondamentale: Giochi come Clash of Clans durano da oltre 3 anni a fronte della loro capacità di inserire novità in grado di tenere alto l’engagement dei giocatori.

Una caratteristica fondamentale è il livello permesso di Cheating. Vediamo di cosa si tratta.
Normalmente i giochi si basano sulle capacità (skill) dei giocatori. Più un giocatore è bravo e si applica nel gioco più facilmente apparirà tra i più forti al mondo.
Pokémon Go non rientra in questo caso. Non è prevista nessuna abilità che possa permettere ai giocatori un maggior successo se non la voglia di passare molte ore a cercare i mostriciattoli creati da Satoshi Tapiri. Questo è il primo dei problemi unito al fatto che gran parte del vantaggio è dovuto al luogo di residenza: Più è popolato più Pokémon ci saranno nelle vicinanze.

Tanto i giochi Skill based che quelli non skill based possono essere modificati o “ingannati” in modo da permettere trucchi che avvantaggiano il giocatore.

“If you are not cheating you’re not trying hard enough”

Non esiste gioco che non si possa “truccare” ed il cheating fa parte del gaming. Molte volte è permesso dalle stesse software house, magari nascosto in easter ego o codici “segreti” in grado di conferire al gioco il giusto livello di magia all’interno delle community. Altre volte è dovuto a bug o problematiche del gioco. Il livello di esposizione a questa seconda categoria può rivelarsi disastroso se non contenuto correttamente. Alcuni giochi (come Knightood della prima era di Facebook) sono morti per l’incapacità degli sviluppatori nel porre rimedio alle varie mod create.

Il motivo è semplice: oltre un certo livello di cheating il gioco perde totalmente di interesse. Tanto per chi gioca correttamente che si trova nella frustrazione di non riuscire a competere tanto per chi “imbroglia” che, raggiungendo le vette del gioco con troppa facilità, perde di interesse nel giro di poco tempo.

Questo sembrerebbe il rischio che sta correndo Pokémon Go che, dopo lo sprint iniziale inizia ad accusare i primi segnali di abbandono:

Pokémon Go’s daily usage grew quickly before leveling off, according to SurveyMonkey.

Pokémon Go’s daily usage grew quickly before leveling off, according to SurveyMonkey.

Un problema nato dal mancato ascolto

Pokémon Go ha diverse problematiche come server spesso in crash o piccoli bug che rendono il gioco “poco giocabile” ma una più di tutte è particolarmente sentita tra i giocatori.

Mentre giocate a Pokémon GO la App vi avvisa su quali Pokémon siano vicini a voi. Questo è necessario per stimolare la ricerca e rendere il gioco avvincente. Il problema è l’impossibilità di capire dove siano questi Pokémon. Mi spiego:
La App è in grado di segnalare i Pokémon nell’intorno di alcuni Km. I Pokémon rimangono visibili per meno di 10 minuti. Nessun uomo è in grado di coprire l’intera area da esplorare in meno di 10 minuti. E qui iniziano i guai. O il cheating.

Niantic aveva previsto un sistema per indicare al giocatore la direzione da prendere per trovare il Pokémon “nelle vicinanze” ma non ha mai funzionato, al punto che Niantic stessa ha deciso di rimuovere la funzione nel primo aggiornamento rilasciato.

C’è di peggio: Niantic ha ignorato totalmente le richieste della community e non utilizza i social per dialogare con loro. Qualcuno si è arrabbiato. E qualcuno si è arrangiato.

Spoofing & Reverse Engineering: Come prendere tutti i Pokémon in pochi giorni

Conoscere la posizione esatta di un Pokémon non è difficile. Attraverso il riverse engineering alcuni sviluppatori hanno realizzato piattaforme tipo Pokevision (oggi chiusa per richiesta della Niantic) o GO Radar in grado di fornire la posizione sulla mappa di tutti i Pokémon.

Queste informazioni possono essere molto utili grazie alla possibilità di modificare la propria posizione GPS attraverso lo Spoofing. In buona sostanza si cerca la posizione di un Pokémon, si modifica la propria posizione GPS e il gioco è fatto. Si deve solo prestare attenzione al fatto di rendere la cosa “credibile”: È impossibile apparire a Londra subito dopo essere stati a Milano ma, lasciando il gioco inattivo per un giorno potreste tecnicamente essere arrivati ovunque.

Per la Niantic è il momento di rispondere

I creatori di Pokémon Go stanno accumulando un ritardo preoccupante nei confronti di questo problema ed i livelli di differenza tra i giocatori iniziano ad essere tali da generare frustrazione nei non-cheaters e noia nei cheaters (finito il tempo di magia iniziale non c’è nulla di divertente ad andare a colpo sicuro completando il gioco in pochi giorni).

La cosa che stupisce è il fatto che una giovane software house non utilizzi correttamente il social-care o l’ascolto delle conversazioni digitali a proprio favore, arroccandosi in una torre d’avorio che fa molto “anni 90”.
Qualcosa fa ben sperare: nell’aggiornamento rilasciato oggi alcuni beta-tester hanno la possibilità di vedere l’esatta posizione dei pokémon:

 

Se Niantic dovesse estendere questa possibilità a tutti e, al tempo stesso, riuscire nel bloccare lo spoofing il gioco sarà salvo. Diversamente il rischio di un fuoco di paglia è davvero alto.

Buona Vita!

Data: 8 agosto 2016
Categoria: Cose da Nerd / Gaming / Marketing