The Twitter Dilemma

Il 2015 è stato un anno “difficile” per Twitter. È stato superato da Instagram per numero di utenti totali, in stato “confusionale” ha allontanato malamente il CEO Dick Costolo richiamando alla guida il fondatore Jack Dorsey ed, in generale, ha “goduto” di pessima stampa.
Nell’ultimo dei tanti articoli a “disfavore” viene addirittura citato da Digitalic tra i “Flop Tecnologici 2015“.
alimentanto il Twitter Dilemma: Serve? Non serve?.

La domanda, di per sé, ha poco senso. Twitter altro non è che uno dei tanti strumenti a disposizione della comunicazione digitale. Chiedersi “serve?” è un po’ come farsi domande sull’utilità di un cacciavite a croce quando ancora non si sa cosa si vuole fare.

PURTUTTAVIA nell’epitaffio di Digitalic c’è una grande verità: “Chi lo usa lo ama, ma la maggior parte delle persone non lo usa.” Ed è un peccato perché twitter, per diversi e molti obiettivi, offre grandissime opportunità.
Partiamo quindi dall’epitaffio in questione per scoprirle insieme.

La maggior parte delle persone non lo usa

Vero. 320 milioni di utenti sono pochi se rapportati al Miliardo e mezzo ampiamente superato dal colosso Facebook ma vale la pena di ripetere quello che è davvero difficile comprendere: La comunicazione digitale è fatta dai quali e non dai quanti. Aggiungete ai 320 milioni di utenti tutta la parte del Dark Social, fate un paio di conti sulle opportunità di Digital Brand Experience che potete offrire e forse sarà per voi più difficile/facile chiudere/aprire il vostro account twitter.

Chi lo usa lo ama

Vero. E se non bastasse questo per far emergere che chi sta su twitter è ATTENTO (Attention is a valuable product!) cerchiamo di capire perché lo ama.
Chi lo usa sa che Twitter non è Facebook. Le piattaforme social nella loro rincorsa ad integrare features che le rendano simili ai concorrenti contribuiscono ad alimentare questa confusione. Da utenti (e da marketer?) dobbiamo essere consapevoli che aprire Twitter aspettandosi l’esperienza di Facebook equivale ad andare a Berlino in cerca del “Mal d’Africa”.

In assenza di algoritmi che filtrano i contenuti pubblicati il primo effetto che si prova stando semplicemente sulla home di twitter è quello di un overflow informativo. Lo stesso effetto che Facebook odia tanto e che mette a giustificazione di ogni modifica del News Feed. Twitter non va utilizzato in questo modo (e nemmeno in quello versione stalker/fan IMVHO ma #ognunohaisuoigusti).

Perché chi lo usa lo ama?

Twitter: Cosa e perché

Chi lo utilizza correttamente sa che nessuna piattaforma social offre quello che può offrire twitter.
In particolar modo la possibilità di inserirsi in conversazioni precostituite o quella di generarle.
Obiettivi quali Brand Awareness, Lead Generation, Social Caring, Engagement, Website Traffic Conversion trovano in un corretto utilizzo di twitter la strada per il raggiungimento.
Il 65% dei business man utilizza twitter (siete più interessati ora?) e chi lo utilizza lo fa per informarsi.
Cos’è meglio? Interrompere l’utente mentre sta facendo altro o predisporre contenuti che può intercettare quando li sta cercando? (qualcuno ha detto Inbound Marketing?). Serve altro?
OK: Nessuna piattaforma social permette di intercettare Influencer con la stessa efficacia di twitter e nessuna piattaforma social ha le stesse potenzialità di ascolto.

Twitter: Come

Se pensate che Twitter sia il luogo dove duplicare i messaggi che postate su Facebook farete fatica ad apprezzare risultati.
Una buona strategia di utilizzo di twitter (avere una strategia già è un modo per avere risultati! n.d.R.) implica inevitabilmente la consapevolezza di destinare un budget di investimento importante.
Twitter si avvicina molto a #esseresempreON. Ma di questo ne parleremo in un post dedicato.

Quindi: Serve o non Serve?

Grazie ai social le distanze tra i Brand ed i mercati si sono ridotte fino ad annullarsi. Non c’è mai stato un momento tanto favorevole per il Marketing. Anche per Twitter valgono le regole di sempre (strano vero?):
– La comunicazione digitale non è la trasformazione in digitale della comunicazione classica. È un cambio di paradigma
– Nessuno strumento ha di per sé più valore degli altri se prima non è stata definita una strategia. Il marketing in assenza di obiettivi è #semplicementeFUFFA
– Il Marketing Digitale, nella sua fase operativa, non può prescindere dall’utilizzo di più piattaforme e strumenti
– Quali. Non quanti (l’abbiamo già detto?)

Forse Twitter paga una mancata chiarezza rispetto al suo posizionamento, la volontà di rincorrere quando dovrebbe solo correre. Rimane comunque uno strumento imprescindibile e molto utile all’interno di una strategia Digital.

Alla prossima!

Data: 12 dicembre 2015
Categoria: Digital / Marketing / Social